Siamo alla ricerca di mediatrici e mediatori linguistico-culturali con cui attivare collaborazioni per interventi di mediazione linguistica e culturale a chiamata e per progetti rivolti a persone con background migratorio.

Le attività si svolgeranno prevalentemente nel territorio del Comune di Venezia e, più in generale, nella Regione Veneto.

Lingue ricercate

Attualmente siamo alla ricerca di professioniste e professionisti per le seguenti lingue:

  • Bambarà
  • Pulaar
  • Swahili
  • Somalo
  • Curdo
  • Nepali
  • Ceco
  • Ungherese
  • Coreano
  • Giapponese
  • Thailandese

Attività

Gli interventi di mediazione si svolgono principalmente in presenza, con possibilità di attività a distanza quando necessario, nei seguenti contesti:

  • servizi sociali;
  • servizi socio-sanitari e ospedalieri;
  • scuole di ogni ordine e grado;
  • progetti di emersione, assistenza e integrazione sociale a favore di persone vittime di tratta e/o grave sfruttamento.

Requisiti

Le candidate e i candidati dovranno possedere:

  • buona conoscenza della lingua italiana (livello B1 certificato oppure diploma di scuola secondaria di secondo grado conseguito in Italia);
  • ottima conoscenza della lingua e della cultura del Paese di riferimento. Per i candidati italiani è richiesta una laurea in lingue e un’esperienza di studio o lavoro di almeno un anno nel Paese per il quale si offre la mediazione;
  • buona e comprovata conoscenza del sistema dei servizi e della scuola italiana.

Costituirà titolo preferenziale la conoscenza del territorio del Comune di Venezia e della Regione Veneto.

Tipologia di collaborazione

Le collaborazioni potranno essere attivate mediante prestazione occasionale, collaborazione professionale o prestazione d’opera con partita IVA già attiva, in base alle caratteristiche dell’incarico.

Se possiedi i requisiti richiesti e desideri collaborare con Impresa Sociale, inviaci la tua candidatura: siamo interessati a conoscere professioniste e professionisti in grado di favorire il dialogo interculturale e l’accesso ai servizi da parte delle persone con background migratorio.